teodoro barbara liverani studio mosaico ravenna

BARBARA LIVERANI STUDIO

Di tutto un po’, con estrema precisione e cura.
Da sempre art-igiana, trovo che sovrapporre scenari artistici differenti sia l’unico modo per creare qualcosa di nuovo.

Barbara Liverani Studio è innanzitutto una bottega dove costruire, inventare e sperimentare. Un luogo vivo, in cui provare a creare il proprio “Gioiello di mosaico” e ammirare una mostra.

Uno studio – negozio in cui perdersi tra tessere e colori nella consapevolezza che quell’antica arte sa essere pop e di nicchia senza smettere mai di essere bellezza.

POP ART MOSAIC

Forme, colori e dettagli.

Il mosaico è arte e storia ma si presta a questi tempi senza presunzione, per adattare luce e colori alla vita moderna. Come ogni tassello trova il suo incastro anche questo guazzabuglio moderno trova un senso nell’arte del mosaico.

E così, la bellezza del micromosaico diventa luce ad illuminare il viso di una sposa; dalla passione per i giardini si scoprono le incantevoli storie dei Teo d’Oro; uno sguardo volto ad est crea una collezione di Kimono di mosaico.

Scopri il nostro Natale

LE CREAZIONI

NEWS

PER NON PERDERE NESSUN TASSELLO

2 Ottobre 2019
Mostra Inconvénient a cura di Silvia Bigi
Come leggiamo esperienze e accadimenti del mondo di oggi? Le nostre reazioni e i nostri pensieri dipendono soprattutto dal sistema di credenze che portiamo con noi. La parola inconvénient – che dà il titolo alla mostra, è usata per esprimere rischi e complicazioni, ma può anche essere usata per descrivere gli aspetti negativi resi evidenti da una controparte positiva. Inconvénient è un progetto che vuole riflettere sul rapporto tra mosaico e fotografia, utilizzati come linguaggi antitetici e complementari. Ad uno il compito di esprimere sensazioni ludiche, estetiche, leggere; all'altro il compito di suscitare riflessione, di veicolare messaggi e tematiche importanti, come l'immigrazione o lo sfruttamento delle risorse planetarie – vegetali e animali – a fini puramente consumistici e incontrollati. Ma è proprio il contrappunto fra due pratiche artistiche che sempre più dialogano nel contemporaneo, a farsi metafora di un senso di inadeguatezza, di una dissonanza, di un paradosso: il nostro vivere vite apparentemente pacifiche e sicure, pur trovandoci nel ruolo di spettatori passivi di catastrofi e sofferenze perpetue. Il nostro combattere tra l'urgenza di fare qualcosa e la tendenza a coprirci gli occhi di fronte a tutto ciò che accade. “Ho dovuto farlo, perché a un certo punto ho avuto il sentore che ci fosse troppa superficialità dilagante e che non si potesse più far finta di non vedere quello che succede al Pianeta. Non che improvvisamente io sia diventata una paladina dei problemi sociali, ma mi sono svegliata dal torpore, e vorrei che altri lo facessero.” dice Liverani. In mostra i gioielli, realizzati in micromosaico, sono accompagnati da immagini fotografiche di Silvia Bigi organizzate in piccole serie, ognuna connessa a un tema specifico caro all'artista.
27 Marzo 2019
Mostra Chròma a Barbara Liverani Studio

Sono rimasta molto colpita dall'effervescenza e dalla personalità di Chiara Bellagamba. Dal momento in cui è entrata in bottega ho provato una grande simpatia e dopo 10 minuti di chiacchiere eravamo sorelle! Dopo altri 10 minuti le ho chiesto di esporre le sue opere da me, senza averle nemmeno viste! E quando le ho viste sono stata profondamente ispirata dall'irruenza dei colori che sembrano faticare a rimanere contenuti nella tela.

Ecco come è nata questa mostra, in cui ho creato piccoli gioielli di micromosaico strettamente connessi ai quadri di Chiara. Inaugurazione venerdì 15 marzo alle ore 18.

8 Dicembre 2018
YUME youandme (micro)mostra
Ho avuto l'ispirazione per questa (micro)mostra dopo aver visto per l'ennesima volta “SOGNI” (KONNA YUME WO MITA), capolavoro cinematografico del maestro giapponese Akira Kurosawa. Durante la visione sono rimasta soprattutto colpita dai colori delle diverse stagioni con cui sono illustrati gli episodi del film e il loro intenso legame con la natura. Il profondo legame fra l'esistenza umana e la natura è un concetto di cui è peraltro profondamente pervasa tutta la cultura giapponese. Associare  la natura e il susseguirsi delle stagioni all'intuizione artistica è del resto un processo da sempre presente nel  mondo delle arti, pensiamo alle opere di Giuseppe Arcimboldo, Sandro Botticelli, Claude Monet, Vincent Van Gogh, Cy Twombly e nel mondo musicale a quelle di Antonio Vivaldi e Franz Joseph Haydn. In questa comunione fra vita e natura mi è poi sembrato conseguente unire la fotografia, a cui dedico interessi ed energie da diverso tempo, al  micromosaico di Valentina Barbadoro, giovane artista ravennate con cui, dopo un fruttuoso stage nel mio studio, sono rimasta artisticamente e affettivamente in contatto. Così il lento procedere nel cambiamento di colore e materiale di una comunissima ortensia, il suo affrontare il viaggio nella vita con mirabile eleganza, ben si sposa con l'intima vitalità dei lavori di Valentina, trasmettendoci bellezza e leggerezza. Proprio una riflessione di Vincent Van Gogh (a cui è dedicato anche un episodio di “Sogni”) spiega forse meglio di tante parole il senso di ciò che ho percepito: “Non è forse l'emozione, la sincerità del sentimento della natura che ci guida?”